Le caratteristiche del tulle

Posted: dicembre 16th, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , | No Comments »

Tra i capelli oppure al polso … negli anni 80 il tulle era un must per molte ragazze: Gli esperti di tessuti.com sono in grado di fornirvi tutte le informazioni necessarie sui mille impieghi possibili del tulle e le avvertenze da seguire per la lavorazione:

Tulle

Il materiale:
Il tulle viene prodotto in diverse tipologie – principalmente in cotone, seta, poliamide e poliestere. Mentre il tulle di tipo morbido o medio-rigido viene impiegato per la creazione di capi di abbigliamento, il tipo rigido viene impiegato soprattutto per la produzione di costumi di carnevale e oggetti d’arredo. Il materiale è essenzialmente piuttosto elastico anche se esistono alcuni tessuti in tulle misto che contengono elastan e sono quindi più elastici.
La paternità del nome del tessuto è stata attribuita alla regione francese di Tulle nella quale fu creato per la prima volta nel 19esimo secolo. In origine il tulle veniva intessuto a telaio a mano contorcendo due fili catena sempre dopo l’applicazione di un filo di trama. In contrapposizione ad una normale armatura tela i fili trama non si trovano in questo caso vicinissimi così da formare un motivo traforato effetto alveare.
Nel tempo le macchine si sostituiscono ai telai a mano e il procedimento del bobinet, derivato dalla tecnica dei fuselli a mano, si afferma per la produzione del tulle. Con questa tecnica, intorno ai fili catena longitudinali si fanno scorrere, con l’ausilio di piccole bobine, da due a quattro sistemi di fili di trama in diagonale. Con un’attrezzatura supplementare si possono comporre dalla semplice texture ad alveare ai motivi più complicati. Al giorno d’oggi il tulle viene prodotto principalmente sui cosiddetti telai Raschel con l’ausilio di aghi ad uncino che creano punti maglia.
Il tulle viene impiegato al giorno d’oggi in particolare per creare pizzi e nastri, capi di abbigliamento, tende, parrucche e reti finissime per altoparlanti e tessili da arredo.

Consigli di lavorazione:
Il tulle generalmente non ha bisogno di sopraffilatura perché non si sfrangia. Vi consigliamo di sopraffilare il margine di cucitura con punto overlock o zigzag. Di solito i margini vengono decorati con graziosi bordini monocromatici o fantasia in finissimo chiffon, satin oppure cotone. Più fine è il tessuto di tulle e più fine sarà l’ago con cui lo dobbiamo cucire (finezza da 60 a 90). Per non spezzare i fili si consiglia per il tulle finissimo di usare preferibilmente un ago con punta arrotondata. Anche la lunghezza delle cuciture deve essere adatta (da 1,5 a 3 mm).

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Le caratteristiche del taffettà

Posted: dicembre 2nd, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , , , , | 2 Comments »

Non importa se è in seta o in poliestere. Il taffettà ha la proprietà di conferire ad abiti da sera o tende un aspetto finissimo e incomparabile. Gli esperti di tessuti.com sono in grado di fornirvi tutte le informazioni necessarie sulle varie tipologie di taffettà e le avvertenze da seguire per la lavorazione e il lavaggio:

Taffettà

L’origine del termine è da ricondurre ad un tipo di tessuto ottenuto con sottili fili catena allineati molto vicini gli uni agli altri e intarsiati con un filo trama decisamente più spesso. Si forma così una struttura a coste che conferisce al tessuto il tipico aspetto che conosciamo. Al giorno d’oggi il taffettà viene realizzato principalmente in armatura tela e il suo particolare aspetto e resistenza sono dati dalla scelta del materiale e dall’equipaggiamento. Il taffettà viene impiegato soprattutto per confezionare abiti da sera e da gala, ma trova la sua realizzazione anche nel campo dell’arredamento.

Il materiale:
Il taffettà può essere in seta, fibra sintetica (nylon, poliestere, viscosa) o fibra mista. Il taffettà può essere mono- oppure policromatico, ricamato o stampato. Inoltre esistono taffettà dalla texture particolare come i taffettà effetto moiré oppure stropicciato, con cui si indicano tessuti dall’effetto spiegazzato. Motivi jacquard sono invece più rari.

Consigli di lavorazione:
Il taffettà, come la seta, appartiene alla categoria dei tessuti „un po’ difficili“che però potete lavorare facilmente seguendo i nostri consigli:
Utilizzate sempre un ago a becco, nuovo, fine e di alta qualità (finezza: da 60 a 70), altrimenti i fili si tirano e si vedono irrimediabilmente!
La lunghezza del punto è da regolare a livello standard (da 2 fino a 3,5). A chi non vuole rischiare, si consiglia di regolare la macchina e di effettuare prima un test di prova.
Se dovete scucire un punto fatelo con un po’ di cautela perché altrimenti i fori dati dall’ago si possono ingrandire.
Il taffettà particolarmente stropicciato cucitelo con punto dritto dall’interno e lungo la linea di cucitura, così da non stravolgere le pieghe.

Indicazioni per il lavaggio:
Il taffettà deve essere lavato tenendo presente la sua composizione.

Fibre sintetiche come il poliestere tollerano esclusivamente un lavaggio a 30° in lavatrice con centrifuga di massimo 800 giri. Se il tessuto è ricamato o molto fine lo si può lavare anche in lavatrice inserendolo in un sacco sufficientemente grande.
Il taffettà in seta deve essere lavato in lavanderia oppure, usando un po’ di accortezza, anche a mano (v. Le caratteristiche della seta).

Si raccomanda di stirarlo a rovescio a bassa temperatura (livello 1) e di spruzzarlo leggermente durante la stiratura – preferibilmente vaporizzatelo piuttosto che spruzzarlo – perché altrimenti si formeranno delle macchie d’umido. Il taffettà stropicciato non va stirato affatto.

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Le caratteristiche della felpa sweatshirt

Posted: novembre 25th, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , , | No Comments »

Finalmente è venerdì sera e mi posso liberare dei vestiti da ufficio e indossare morbidi abiti da casa. Particolarmente comodi sono quelli in felpa sweatshirt: non solo sono soffici sulla pelle ma ti seguono nei movimenti senza stringere.
Gli esperti di tessuti.com vi daranno qualche consiglio su come mantenere questo tessuto come nuovo e su come lavorarlo per realizzare i vostri capi preferiti.

felpa sweatshirt

Il materiale:
Il compontente principale della classica felpa sweatshirt è il cotone. Per ottenere una maggiore resistenza, al giorno d’oggi al cotone si mescolano piccole percentuali di fibre sintetiche. Il tessuto viene lavorato a macchina e appartiene, come il jersey, alla categoria degli articoli in maglia. Al contrario del jersey fine la felpa sweatshirt non è così elastica.
Per ottenere un tessuto che mantenga il calore più a lungo, soprattutto per la felpa invernale pesante si procede alla goffratura del rovescio. In questo modo si forma un ulteriore volume che conserva più aria, la stessa che viene poi riscaldata dal corpo.

Consigli di lavorazione:
Per non strappare le maglie, si consiglia di cucire la felpa – e tutti gli articoli in maglia – solo con uno speciale ago a punta arrotondata.
La finezza dell’ago va adattata allo spessore del tessuto da cucire (solitamente sui 75-80).
In ragione della particolare elasticità del tessuto, si raccomanda di usare punti speciali elastici, che potete trovare senza difficoltà nel manuale di istruzioni della vostra macchina da cucire. Con una normale macchina, la si può cucire con punto zigzag oppure punto dritto con l’ausilio dell’ago gemello. La distanza dell’ago gemello è standard.
Se si lavora con una macchina da cucire overlock, che taglia e sopraffila contemporaneaneamente, non siete obbligati a sopraffilare ulteriormente i bordi dell’articolo.

Indicazioni per il lavaggio:
Per evitare che la felpa sweatshirt, contenente elastan, si deformi, non lavatela in nessun caso con ammorbidente. Anche la centrifuga fino a 1000 giri può contribuire ad evitare il deformarsi del tessuto. Per finire, sdraiatela sopra un asciugamano posizionato sullo stendino.
Il jersey e la felpa sweatshirts prima di essere indossati la prima volta, dovrebbero essere lavati, in modo da eliminare apprettature, eccedenze di colore e sporco derivante dalla fabbricazione o dalla spedizione. Se il colore continua a perdere anche dopo molti lavaggi, ci può aiutare eventualmente con un ammollo in acqua e aceto (3/4 d’acqua, ¼ di aceto da cucina). Con articoli di qualità questo problema non dovrebbe sussistere.

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Le caratteristiche della spugna

Posted: novembre 18th, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , | No Comments »

La spugna è un tessuto semplicemente comodo, soffice sulla pelle che piace anche ai piccini. Ecco che gli esperti di tessuti.com sono pronti a svelarvi tutti i segreti di questo tessuto: come mantenerlo morbido e soffice a lungo e come risolvere le difficoltà che si presentano durante la lavorazione:

Spugna

Il materiale:
La spugna viene ottenuta con un filato bouclé a trama e catena normale. Esistono poi dei tessuti in spugna per i quali il bouclé si forma durante il processo di tessitura. Rispetto alla spugna tradizionale questo tipo di produzione è sicuramente più dispendiosa e incide maggiormente sul prezzo finale. Gli asciugamani in spugna realizzati con la suddetta lavorazione sono di conseguenza anche più cari. I due tipi di spugna sono comunque impiegati soprattutto per asciugamani e accappatoi oppure in quei settori in cui si richiede un’elevata capacità assorbente. La spugna si compone principalmente di cotone ma può contenere anche percentuali di poliamide o altre microfibre. La scelta delle fibre influenza positivamente soprattutto il tempo di asciugatura.

Indicazioni di lavaggio:
La spugna tende a trattenere il calcare con il tempo diventando dura e ruvida. Ecco un consiglio speciale per ovviare al problema dell’acqua un po’ troppo calcarea. Se immergete la spugna per alcune ore – o tutta la notte – in una miscela di tre quarti d’acqua calda e un quarto di aceto da cucina, riuscirete a sciogliere il calcare. Dopodiché potete lavare la vostra spugna come d’abitudine.

Consigli di lavorazione:
Indipendentemente dalla finezza del tessuto si raccomanda un ago a finezza medio-grande (75-90). Se nel cucirlo insieme il bouclé vi causa qualche difficoltà e magari rimane attaccato all’ago o al piedino, vi potete aiutare con la carta velina o oleata. Dovete semplicemente fissarla con degli spilli sul tessuto e cucirvi sopra con una lunghezza punto da 2 a 3. Quando la cucitura è pronta, potete tranquillamente togliere la carta strappandola. Se alcuni pezzettini di carta non vengono via subito, spariranno al prossimo lavaggio.

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Le caratteristiche della stamigna/cretonne

Posted: novembre 11th, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , | 1 Comment »

La stamigna è il più versatile dei tessuti in cotone. Sia che si tratti di rivestire mobili o di cucire tende, biancheria e capi di abbigliamento, la stamigna non lascia in asso nessuno. Gli esperti di tessuti.com sono qui per informarvi sulle origini di questo tessuto in cotone e su come lavarlo e manterlo al meglio:

Stamigna

Il materiale:
Il tessuto ad armatura tela può essere in cotone (cretonne), lana o misti, in colorazioni resistenti alla luce e lavabili.
Il cotone è un tessuto ampiamente usato da secoli nelle regioni subtropicali. Il manufatto tessile più antico mai ritrovato proviene dal Messico e si stima che risalga a circa 7000 anni fa. Con la rinascita dei commerci internazionali all’inizio dell’era moderna – dopo la scoperta del continente americano da parte di Colombo – il cotone, sicuramente più economico da produrre, sostituì il lino e la canapa. Solo nella seconda metà del 20esimo secolo il cotone cominciò a risentire della concorrenza delle fibre sintetiche prodotte artificialmente.
Il cotone si ottiene dalla lanuggine che ricopre i semi della pianta del cotone. Ovunque se ne ricavano quattro tipi lavorati a livello industriale, che si differenziano soprattutto per la lunghezza della lanugine.
Sebbene inumidito possa aumentare di oltre la metà del suo peso, il puro cotone ha la capicità di asciugarsi molto velocemente. I tessuti in cotone, se inumiditi, sono molto più resistenti che da asciutti.

Consigli di lavaggio:
La stamigna naturale o in tonalità chiare può essere lavata in lavatrice solitamente senza problemi fino a 95°C. Il tessuto in colori scuri deve essere lavato ad una temperatura massima di 40°C poiché i colori alla lunga possono scolorire. Si consiglia anche l’uso di un detersivo proteggi colori. Inoltre, si deve evitare di esporre il tessuto a lungo tempo alla fonte solare poiché i colori stampati potrebbero cambiare o scolorire.

Consigli di lavorazione:
La stamigna è molto resistente e adatta anche per i primi lavori fai-da-te. Questo tipo di tessuto tollera spesso ripetute scuciture anche senza che i punti siano visibili. Per la lavorazione della stamigna Vi raccomandiamo l’utilizzo di un ago a finezza 70-80 ed un filato tipo forte standard come il Gütermann Cucitutto o tipo overlock in rocche grandi.

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Le caratteristiche del lino

Posted: novembre 4th, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , | No Comments »

Il lino è di moda da migliaia di anni. Gli esperti di tessuti.com vi svelano tutto quello che c’è da sapere su questo splendido tessuto:

Lino

Il materiale:
Insieme alla lana il lino è uno dei tessuti più sfruttati di tutti i tempi. Gli uomini hanno cominciato a produrlo oltre 6000 anni fa. Il lino viene oggi impiegato per confezionare principalmente abiti estivi, borse, scarpe oppure impiegato come tessuto arredo (talvolta stampato) o nell’industria libraria.
Il lino è già in natura antibatterico, quasi antistatico e antimacchia.
Il lino può assorbire fino al 35% dell’umidità circostante senza per questo avere un effetto umido sulla pelle. Il lino si può spiegazzare facilmente ma mantiene la sua naturale luncentezza e resistenza. Similmente alla seta anche il lino è in grado di rifrescare e riscaldare allo stesso tempo.

Indicazioni di lavagggio:
Il lino può essere lavato in lavatrice a basse temperature, fino a 40° C e con centrifuga a bassi giri, perché altrimenti il tessuto si spiegazza troppo. Il lino si stira bene ancora un po’ umido e da rovescio – volendo anche a temperature elevate. In alternativa potete stirarlo anche con un ferro a vapore o mettendolo sotto un asciugamano umido per evitare l’effetto lucido.
Per ottenere un lino un po’ più morbido, lo si può mettere nell’asciugatrice ma mi raccomando: asciugare solo a basse temperature!

Consigli di lavorazione:
Il lino si cuce senza particolari difficoltà e si presta quindi anche per i primi lavori fai-da-te. Un punto scucito non è una tragedia. Come finezza d’ago raccomandiamo una media – 75-80 – ed un filo da cucito normale come il Gütermann cucitutto.
Il lino si può colorare decisamente con meno difficoltà (ad es. con coloranti al tino) rispetto al passato. Una tempo si poteva usare unicamente l’indaco come colorante naturale delle fibre di cellulosa.

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Le caratteristiche del tessuto per costumi da bagno

Posted: ottobre 28th, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , | No Comments »

Finalmente eccola qua l’estate e con lei anche la voglia di rinfrescarsi un po’ con un bel bagno al mare. E quale miglior modo di attrarre gli sguardi in spiaggia se non quello di creare il vostro costume da bagno tutto personale. Questa settimana gli esperti di tessuti.com vi sveleranno le caratteristiche del tessuto e vi daranno qualeche suggerimenti per lavorarlo e lavarlo.

tessuto per costumi da bagno

Possibili applicazioni:
Questo tipo di tessuto viene impiegato soprattutto in ambiti sportivi come il nuoto, la danza e la ginnastica.

Il materiale:
Il tessuto per costumi da bagno di tessuti.com è in poliamide e licra (il marchio che caratterizza l’elastan). Entrambi sono tessuti sintetici prodotti artificialmente. Il poliamide si tinge leggermente durante la produzione e l’elastan è molto elastico.

Indicazioni per il lavaggio:
Il tessuto per costumi da bagno di tessuti.com può essere lavato in lavatrice con un programma delicati fino a 40° C. Si consiglia di utilizzare un detersivo per delicati; i colori potrebbero altrimenti scolorire e i capi diminuire in elasticità.

Consigli per la lavorazione:
Per confezionare i tessuti elastici occorrono aghi speciali dalla punta arrotondata; le punte standard potrebbero infatti strappare le maglie. La finezza dell’ago (70-90) deve essere di conseguenza adatta al tipo di tessuto.
Le cuciture devono essere elastiche. A tal fine vi consigliamo di utilizzare i programmi speciali per punti utili o overlock della vostra macchina da cucire. Con una macchina da cucire standard si possono realizzare punti dritti con un filo piuttosto lento (ad es. da 2 a 3) oppure un punto zigzag con lunghezza del punto da 1,5 fino a 2 mm.
I tessuti molto elastici e le cuciture che vengono fortemente sollecitate, sono da realizzare con punti zigzag, lunghezza punto da 1 fino a 1,5 mm e larghezza da 1,5 a 2 mm.

» Tessuti per costumi da bagno su tessuti.com


Le caratteristiche del jersey

Posted: ottobre 21st, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , | No Comments »

Finalmente il week-end è arrivato e … cosa c’è di più bello che starsene a letto e staccare la spina da tutto e tutti? Oltre al croissant caldo e una bella tazza di caffé e latte non può mancare anche il morbido abbraccio di un completo in jersey da indossare comodamente in casa. Gli esperti di tessuti.com vi svelano adesso quali dei vostri completi più amati si possono realizzare in jersey e vi consigliano su come lavorare questo stupendo tessuto:

Jersey

Il materiale:
Il jersey fine viene impiegato principalmente per confezionare capi come t-shirts e biancheria intima o biancheria da letto. Le qualità più spesse vengono utilizzate per confezionare felpe sweatshirt, ovvero abbigliamento sportivo da indossare anche in casa.
Il jersey è liscio, morbido, traspirante, assorbente e talvolta anche a prova di asciugatrice. Il suo nome deriva probabilmente dall’isola Jersey, l’isola più grande e famosa del Canale della Manica, che appartiene alla corona inglese.
Il jersey viene tessuto a maglia ed quindi è elastico. Alcuni dei tessuti jersey su tessuti.com sono in misto viscosa-elastan ed altri in cotone.
Questo tipo di tessuto riscalda ed è perciò particolarmente indicato per i capi e i pullover autunno-inverno goffrati all’interno.

Indicazioni di lavaggio:
Il jersey di cotone può essere lavato senza problemi in lavatrice fino a 40° C. Si consiglia comunque un detersivo che protegga i colori.

Consigli di lavorazione:
Il jersey appartiene alla categoria dei tessuti a maglia ed è dunque confezionabile solo con un ago speciale a punta arrotondata per non spezzare le maglie. La finezza dell’ago (da 70 fino ad un robusto 90) dovrebbe di cosenguenza adattarsi al tipo di tessuto.
In ragione della particolare elasticità del tessuto si consiglia di applicare solo punti speciali molto elastici. Con una normale macchina da cucire si possono eseguire punti zigzag o punti diritti con ago gemello. Più fine è il tessuto jersey e minore dovrebbe essere la distanza dell’ago gemello. Non è necessario sopraffilare appositamente i margini vivi del jersey.

» Tessuti Jersey a tessuti.com


Le caratteristiche della seta

Posted: ottobre 14th, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , | 1 Comment »

Con indosso un capo in seta farete sempre bella figura. Gli esperti di tessuti.com vi sveleranno il perché la seta sia così piacevole sulla pelle nei caldi mesi estivi e vi forniranno naturalmente di preziosi consigli per il lavaggio e il mantenimento di questo tessuto:

Seta

Impieghi:
La seta è in qualunche occasione sempre chic e di moda, sia che indossiate un leggero abito estivo, una raffinata camicetta in ufficio, un finissimo vestito da sera o che la utilizziate per confezionare un originale cuscino da collocare sul divano di casa vostra.

Il materiale:
La seta in qualità di prodotto naturale offre una lunga serie di texture ad effetto ottico: dallo chiffon in seta così morbido sulla pelle alla seta cangiante multicolore fino ad arrivare alla seta bourette con quel caratteristico effetto lino. La seta assorbe l’umidità della pelle rilasciandola lentamente per evaporazione. E’ per questa ragione che a seconda del periodo dell’anno può ha un effetto rinfrescante o caldo sulla pelle.

Indicazioni di lavaggio:
La seta è sensibile ai raggi solari troppo intensi. I colori perdono intensità e il tessuto ingiallisce se esposti ai raggi solari diretti e troppo intensi. La seta va inolte conservata in posizione arrotolata poiché dopo vario tempo in posizione orizzontale può diventare estremamente fragile lungo le pieghe.
La seta può essere portata in lavanderia oppure lavata a mano. Se lavata a mano, la seta deve essere immersa brevemente in acqua tiepida. Come detersivo vi raccomandiamo di usare un prodotto specifico per la seta oppure un sapone neutro. E’ necessario risciaquare bene per eliminare tutti i residui di sapone. All’ultimo risciaquo aggiungere alla bacinella un goccio di essenza d’aceto per ravvivare e legare i colori alle fibre.
Soprattutto la seta in colori scuri non tollera un ammollo prolungato. I colori si possono staccare dalle fibre e la seta conseguentemente scolorisce.
Occorre stirare la seta ancora leggermente umida, ma non bagnata, sempre da rovescio e a basse temperature.

Consigli di lavorazione:
I tessuti in seta leggeri devono essere cuciti con un ago dalla finezza 60-70.
Importantissimo è che la punta dell’ago non tiri i fili durante la cucitura. Quando cominciate a cucire la seta fatelo sempre con un ago nuovo.
La lunghezza del punto deve essere breve (1,5 – 2 mm) e il filo piuttosto lento (ad es. 2-3). In questo modo le cuciture resisteranno di più.

» Seta a tessuti.com


Gli esempi di applicazione dei tessuti arredo

Posted: ottobre 8th, 2009 | Author: tessuti.com | Filed under: Senza categoria | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

Ecco, ho appena finito di cucire la mia tenda e improvvisamente mi accorgo che il tessuto che ho scelto ha perso tutta quell’eleganza che aveva al primo sguardo. Per fortuna che ci siamo noi a risparmiarvi quest’esperienza frustrante! Grazie al nostro nuovo servizio tutto ciò non accadrà più.
Su tessuti.com puoi, prima di acquistare qualsiasi articolo, visualizzare un’anteprima del tessuto di tua scelta e delle sue possibili applicazioni: tende, tovaglie o cuscini.

Stripes Classico 1
Stripes Classico 1
Stripes Classico 1
Stripes Classico 1
Stripes Classico 1

Al momento puoi visualizzare in anticipo solo alcune possibili applicazioni dei nostri tessuti arredo ma molto presto completeremo il servizio aggiungendo anche i nostri tessuti da abbigliamento.

Le nostre possibili applicazioni le puoi trovare sotto l’immagine principale di ogni dettaglio articolo:

Per scaricare l’immagine presente nella pagina in dettaglio è sufficiente che passi con il mouse sopra l’icona. Per sfogliare le icone utilizza le frecce al margine destro e sinistro della piccola barra:

Inoltre puoi visionare l’immagine in dettaglio anche con la funzione zoom. A questo proposito è sufficiente passare con il mouse sopra l’immagine in dettaglio.

Per visionare le immagini ad una risoluzione maggiore utilizza il seguente link:

Abbiamo cambiato anche la gallery delle immagini in alta risoluzione:

Se per un articolo esistono più immagini o possibili applicazioni, puoi vederle tutte sfogliando la nuova gallery. Ti basterà passare con il mouse sopra l’immagine e cliccare sulla freccia che comparirà in alto a destra o a sinistra dell’immagine per scorrere in avanti o indietro nella gallery.

Cordiali saluti
Il team di tessuti.com